Galileo – Pensare è come il correre, e non come il portar pesi.

In occasione del festivalfilosofia 2020.
A cura di: Associazione di Volontariato “Ho Avuto Sete”
In collaborazione con: Centro culturale F.L. Ferrari, Fondazione Culturale Ambrosianeum.
Lo spettacolo sarà articolato in diverse fasi. Si inizia con una proiezione di un video sulla collocazione della terra nel sistema solare, con il commento di Luca Fornaciari: dal cannocchiale di Galileo in poi, con quali macchine l’uomo ricerca i confini dell’universo? Si prosegue con una prima testimonianza di Andrea Cimatti che, da un punto di vista scientifico, spiegherà che conoscenza abbiamo noi oggi dei confini dell’universo.
Si presenta poi una risonanza artistica a cura del maestro Alessandro Pivetti. Nella certezza dell’imperfezione si aprono nuove strade compositive: Vincenzo Galilei e la nascita dell’armonia moderna. La pitagorica perfezione delle sfere celesti viene superata, così, la musica non ha più il compito di imitare come va il cielo ma racconta l’uomo nel suo cercare il cielo. La necessità di comprendere il testo della musica, il desiderio di esprimerlo con tutto se stessi, col proprio corpo: si inaugura un fenomeno musicale che compirà il proprio cammino con il romanticismo. La modernità musicale accompagna, a volte precede, lo sviluppo del pensiero occidentale. Si prosegue con le letture di Marina Brancaccio e Simone Maretti da Il Saggiatore e da altre opere di Galileo. Si termina con la testimonianza di Giovanni Ferretti, che risponderà alla seguente domanda: quando l’uomo scopre di non esser più al centro dell’universo, quali domande nuove si pone? Come cambia il rapporto col divino?
Prenotazione obbligatoria sul sito EVENTBRITE fino ad esaurimento posti: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-ff20-galileo-pensare-e-come-il-correre-e-non-come-il-portar-pesi-118463957887
Per info: hoavutosete@gmail.com – 059/8771458 – 370/3280211

Non puoi partecipare? Puoi fare una donazione!

Dona ora
Torna su
×

Condividi l'evento con l'eMAIL

INVIA