“Pensare è come il correre”: Galileo, scienza e fede

Le meraviglie dell’Universo, la grandezza dell’uomo, il mistero che si apre nello spazio. Domenica 20 settembre la nostra Associazione, in collaborazione con diverse altre realtà culturali, ha messo in scena lo spettacolo “Galileo- Pensare è come il correre, e non come il portar pesi”: una serata dedicata al genio di Galileo e ai confini dell’esplorazione scientifica. È stato un mosaico fatto di tessere diverse. Da un parte la divulgazione scientifica a cura dell’astro-fotografo Luca Fornaciari e del Professor Andrea Cimatti, che hanno tratteggiato i confini di ciò che sappiamo (poco) e non sappiamo (tanto) a proposito dell’Universo. Prende un senso di vertigine ad ascoltare che la Terra è inserita in una galassia estesa 100.000 anni luce, dove sono presenti oltre 200 miliardi di stelle, e che nell’Universo sono presenti oltre 100 miliardi di galassie come la nostra. Numeri, tempo, spazi inimmaginabili, che possiamo solo affidare alla grandezza di Dio. Poi l’arte, con musiche suonate dal vivo e coreografiche. Infine le parole di Galileo, scelte fra le sue opere più significative e lette dalle voci di Marina Brancaccio e simone Maretti. A conclusione della serata, organizzata nell’ambito del festivalfilosofia 2020, l’intervento del professor Giovanni Ferretti, sacerdote e professore ordinario di filosofia: “Galileo – ha spiegato Ferretti – ha costituito un momento importante nel processo verso l’autonomia della scienza dell’autorità religiosa. Ma egli è convinto che questo non vada in contrasto con la fede religiosa: Dio per lui è l’autore sia del libro della natura, scritto in caratteri matematici e razionali, sia del libro della Scrittura, fatta di una simbologia che è necessario interpretare correttamente. Oggi il rapporto fra scienza e fede non può fermarsi a una reciproca ignoranza, non basta che ognuno rimanga nel suo campo”. “Chi conosce perfettamente una cosa – ha concluso – sa più di ogni altro che non conosce infinite altre cose. È questa la situazione dell’uomo nell’Universo: un piccolo punto, ma un punto che con la sua mente abbraccia tutto”.

Articolo scritto da Federico Covili

Il gruppo di danza BlakSoulz, Giovanni Ferretti, Luca Fornaciari e Andrea Cimatti
Il maestro Alessandro Pivetti e Silvia Sciolla

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